COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA

CSP - CSE | ROMA E PROVINCIA

Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione

solo per clienti CILA, SCIA,

SCIA 2 

Coordinamento della sicurezza | CSP - CSE

      Il coordinatore della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili è la figura incaricata dal committente o dal responsabile dei lavori per garantire il coordinamento tra le varie imprese impegnate nei lavori, ai fini di ridurre i rischi sul lavoro.

   Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente, deve nominare il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione prima dell'affidamento dei lavori (art. 90 comma 4 del dlgs 81/2008), oppure in corso d'opera quando l'evenienza della pluralità delle ditte sopraggiunge.

COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA

Quando è necessario il coordinatore della sicurezza?

IL COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA SI APPLICA AI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

       Lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.
       Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

QUALORA SIANO PRESENTI 2 O PIU' DITTE

       La nomina del coordinatore è obbligatoria per tutti i cantieri in cui vi sia la presenza, anche non contemporanea, di più imprese. Si intende con tale dizione, l’ipotesi in cui i lavori siano eseguiti da più imprenditori con le loro società, anche operanti in subappalto, essendo viceversa esclusi dal conteggio i lavoratori autonomi. Tale situazione avviene, praticamente, sempre, in quanto allo stato attuale di configurazione e di specializzazione delle imprese, è praticamente impossibile trovare un’impresa che sia in grado di effettuare tutte le tipologie di lavorazione (da posizionare un ponteggio sino ad eseguire gli impianti. 
       Sempre rimanendo nel caso di presenza di più imprese, l’obbligo di designazione del CSP, non si applica ai lavori privati di importo inferiore a 100.000 Euro. In tal caso, le funzioni del CSP sono svolte dal CSE.

IL CSP REDIGE:

  • il piano di sicurezza e coordinamento (PSC), il documento mediante il quale si progetta la sicurezza in cantiere (apprestamenti, sfasamento delle lavorazioni, ecc.)

  • il fascicolo con le caratteristiche dell’opera, contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori.

IL CSE VERIFICA:​

  • l’attuazione del piano di sicurezza e coordinamento da parte dell’impresa per tutta la durata dei lavori con opportune azioni di coordinamento e controllo.

  • la corretta applicazione delle procedure di lavoro.

Quali sono le sanzioni ?

OBBLIGHI DEL COMMITTENTE E/O DEL RESPONSABILE DEI LAVORI

  • Arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 € a 10.000 € per la violazione dell’art.90, punti 1,2,3,4,5.

  • Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.250 € a 5.000 € per la violazione dell’art.90 punti 6,7

  • Sanzione amministrativa pecuniaria da 1.200 € a 6.000 € per la violazione dell’art.101.

OBBLIGHI DEL COMMITTENTE (art. 90)

  • Valutazione delle misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, nella fase di progettazione dell’opera, nell’esecuzione del progetto e nell’organizzazione delle operazioni di cantiere

  • Valutazione dei documenti (PSC e fascicolo), nella fase di progettazione dell’opera

  • Nomina del CSP e del CSE, nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese

  • Entrambi possono svolgere le funzioni di CSP e di CSE

  • Comunicazione del CSP e del CSE alle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi • Verificare dell’idoneità tecnico professionale delle imprese

  • Chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo e la trasmette all’amministrazione competente.

  • Trasmettere il PSC a tutte le imprese (Art. 101)

PSC | Piano di sicurezza e coordinamento | ROMA

​      Il PSC (Piano di sicurezza e coordinamento) è il documento redatto in fase di progetto in cui sono analizzati tutti gli aspetti legati ai rischi e alle misure di prevenzione e protezione relative a uno specifico cantiere e che dovranno essere strettamente connesse ai Piani operativi di sicurezza (POS). Analizza le fasi di lavoro svolte in cantiere, le fasi critiche del processo di costruzione e tutte le misure da adottare per ridurre e prevenire i rischi di lavoro.

      Il PSC è redatto nella fase di progettazione dell’opera o comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte per l’appalto. È parte integrante della gara d’appalto per poi essere punto di riferimento per la realizzazione del progetto.

      Il PSC è costituito da una relazione tecnica con tutte le prescrizioni, correlate alla complessità dell’opera, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori ed una serie di tavole esplicative.

      I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza copia del PSC e del POS almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori.

      Il committente o il responsabile dei lavori trasmette il PSC a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l’esecuzione dei lavori. In caso di appalto di opera pubblica si considera trasmissione la messa a disposizione del piano a tutti i concorrenti alla gara di appalto.

      L’impresa che si aggiudica i lavori ha facoltà di presentare al coordinatore per l’esecuzione proposte di integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti.

      Prima dell’inizio dei lavori l’impresa affidataria trasmette il piano alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi.

Coordinatore della sicurezza | ROMA

      Il PSC deve essere redatto dal Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione CSP; in alcuni casi particolari è redatto dal Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione CSE. Nel caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire e comunque di importo inferiore a 100.000 euro, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la esecuzione dei lavori.

      Il PSC è obbligatorio quando nel cantiere sono presenti più imprese, sia nel caso di lavori pubblici che privati.

      Secondo quanto previsto dall’art. 131 del vecchio Codice appalti (dlgs n. 163/2006), in regime di appalti pubblici, quando non è prevista la redazione del PSC, l’appaltatore deve redigere il PSS (Piano di Sicurezza Sostitutivo), integrandolo con i contenuti del POS (Piano operativo di Sicurezza).

      In realtà, il nuovo Codice appalti ha abrogato in toto il dlgs n. 163/2006, senza alcuna previsione del piano sostitutivo; né il correttivo appalti introduce alcun richiamo al PSS.

PSC | Contenuti minimi | ROMA

      I contenuti minimi del PSC e l’indicazione della stima dei costi della sicurezza sono definiti nell’allegato XV del dlgs n. 81/2008.

      Il PSC è specifico per ogni singolo cantiere temporaneo o mobile e di concreta fattibilità; i suoi contenuti sono il risultato di scelte progettuali ed organizzative.

      Il PSC contiene almeno i seguenti elementi:

  • l’identificazione e la descrizione dell’opera, esplicitata con:

    • l’indirizzo del cantiere

    • la descrizione del contesto in cui è collocata l’area di cantiere

    • una descrizione sintetica dell’opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche

  • l’individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza, esplicitata con l’indicazione dei nominativi del responsabile dei lavori, del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e, qualora già nominato, del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ed a cura dello stesso coordinatore per l’esecuzione con l’indicazione, prima dell’inizio dei singoli lavori, dei nominativi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi

  • una relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all’area ed alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze

  • le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive, in riferimento:

    •  all’area di cantiere

    •  all’organizzazione del cantiere

    • alle lavorazioni

  • le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni

  • le misure di coordinamento relative all’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva

  • le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi

  • l’organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze è di tipo comune; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi

  • la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell’opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l’entità presunta del cantiere espressa in uomini‐ giorno

  • la stima dei costi della sicurezza

      Il coordinatore per la progettazione indica nel PSC, ove la particolarità delle lavorazioni lo richieda, il tipo di procedure complementari e di dettaglio al PSC stesso e connesse alle scelte autonome dell’impresa esecutrice, da esplicitare nel POS.

      Il PSC è corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria e, ove la particolarità dell’opera lo richieda, un profilo altimetrico e una breve descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno o il rinvio a specifica relazione se già redatta.

PSC | Aree di cantiere | ROMA

       In riferimento all’area di cantiere, il PSC contiene l’analisi degli elementi essenziali, in relazione:

  • alle caratteristiche dell’area di cantiere, con particolare attenzione alla presenza nell’area del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee

  • all’eventuale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, con particolare attenzione:

    • a lavori stradali ed autostradali al fine di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori impiegati nei confronti dei rischi derivanti dal traffico circostante

    • al rischio di annegamento

    • agli eventuali rischi che le lavorazioni di cantiere possono comportare per l’area circostante

PSC | Lavorazioni | ROMA

      In riferimento alle lavorazioni, il coordinatore per la progettazione suddivide le singole lavorazioni in fasi di lavoro e, quando la complessità dell’opera lo richiede, in sottofasi di lavoro, ed effettua l’analisi dei rischi presenti, con riferimento all’area e alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze, ad esclusione di quelli specifici propri dell’attività dell’impresa, facendo in particolare attenzione ai seguenti.

  1. al rischio di investimento da veicoli circolanti nell’area di cantiere

  2. al rischio di seppellimento da adottare negli scavi

  3. al rischio di caduta dall’alto

  4. al rischio di insalubrità dell’aria nei lavori in galleria

  5. al rischio di instabilità delle pareti e della volta nei lavori in galleria

  6. ai rischi derivanti da estese demolizioni o manutenzioni, ove le modalità tecniche di attuazione siano definite in fase di progetto

  7. ai rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere

  8. ai rischi derivanti da sbalzi eccessivi di temperatura

  9. al rischio di elettrocuzione

  10. al rischio rumore

  11. al rischio dall’uso di sostanze chimiche

      Per ogni elemento dell’analisi relativo all’area di cantiere, all’organizzazione del cantiere e alle lavorazioni, il PSC contiene:

  • le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive richieste per eliminare o ridurre al minimo i rischi di lavoro; ove necessario, vanno prodotte tavole e disegni tecnici esplicativi

PSC | Interferenze tra le lavorazioni | ROMA

Il coordinatore per la progettazione effettua l’analisi delle interferenze tra le lavorazioni, anche quando sono dovute alle lavorazioni di una stessa impresa esecutrice o alla presenza di lavoratori autonomi, e predispone il cronoprogramma dei lavori.

In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, il PSC contiene le prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni; nel caso in cui permangono rischi di interferenza, indica le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, atti a ridurre al minimo tali rischi.

Durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per l’esecuzione verifica periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l’andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario.

Le misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva, sono definite analizzando il loro uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi.

Il coordinatore per l’esecuzione dei lavori integra il PSC con i nominativi delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, previa consultazione delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, indica la relativa cronologia di attuazione e le modalità di verifica.

PSC | Stima dei costi della sicurezza | ROMA

Ove è prevista la redazione del PSC nei costi della sicurezza vanno stimati, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i costi:

  • degli apprestamenti previsti nel PSC

  • delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti

  • degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi

  • dei mezzi e servizi di protezione collettiva

  • delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza

  • degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti

  • delle misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva

Per le opere per le quali non è prevista la redazione del PSC, le amministrazioni appaltanti, nei costi della sicurezza stimano, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i costi delle misure preventive e protettive finalizzate alla sicurezza e salute dei lavoratori.

La stima dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura, riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezzari o listini ufficiali vigenti nell'area interessata, o sull'elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi non sia applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi complete e desunte da indagini di mercato. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il cantiere interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio, l’eventuale manutenzione e l’ammortamento.

I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell’importo totale dei lavori, ed individuano la parte del costo dell’opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici.

Il direttore dei lavori liquida l’importo relativo ai costi della sicurezza previsti in base allo stato di avanzamento lavori, previa approvazione da parte del coordinatore per l’esecuzione dei lavori quando previsto.

 

Contatto
Contatto
Contatto
  • LINKEDIN | PRATICHE EDILIZIE ROMA
  • FB | PRATICHE EDILIZIE ROMA
  • PRATICHE EDILIZIE ROMA | PINTEREST
  • PRATICHE EDILIZIE ROMA | GOOGLE
  • PRATICHE EDILIZIE ROMA | YELP
  • TWITTER | PRATICHE EDILIZIE ROMA
  • YOU TUBE | PRATICHE EDILIZIE ROMA

TEL.        06 211 280 96

EMAIL      info@praticheEdilizieRoma.com

FAX.         06. 21113746

P.IVA        IT13637311005

PRATICHE EDILIZIE ROMA

ING. PETROVAI OCTAVIAN

Viale Castro Pretorio 58, 00185

TERMINI | CASTRO PRETORIO

Solo su

appuntamento