Planimetria CATASTALE

Italia escluso Trento e Bolzano

 previo delega
ciascuna a 

 7.99 €

IVA INCLUSA

Estrazione Planimetria Catastale

 

        La planimetria catastale è il disegno tecnico, di norma in scala 1:200 o 1:100, di un’unità immobiliare registrata in Catasto da cui è possibile desumere, in conformità alle regole catastali, i contorni, la suddivisione e la destinazione dei locali interni, i dati metrici ed altre informazioni.  

       Le planimetrie catastali sono poste a base dei contratti di compravendita, variazione dell'intestatario, dei lavori di ristrutturazione, delle pratiche edilizie e catastali; in generale sono una fonte descrittiva dell'immobile. Le planimetrie sono utili anche per pubblicare annunci immobiliari online o per avere una rappresentazione dell'immobile da far visionare all'eventuale affittuario in fase di contrattazione.

       La planimetria catastale non è una prova della proprietà dell'immobile, ma solo una sua rappresentazione in scala, utile ai fini fiscali, edilizi ed urbanistici. E' importante che la planimetria rappresenti lo stato di fatto dell'immobile.

Richiedere la planimetria catastale di un immobile

       In alternativa, la planimetria può essere richiesta gratuitamente esclusivamente dai titolari di diritti reali risultanti in catasto, con le seguenti modalità:

 

1) presso gli Uffici Provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate con esclusione delle sedi di Trento e Bolzano, nelle quali il servizio è gestito dalle rispettive Province autonome

2) presso gli sportelli catastali decentrati, attivati nelle sedi dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Unioni di Comuni e delle Associazioni di Comuni.

Come si ottengono planimetrie catastali?

 

       Per l’aggiornamento e l'estrazione degli atti catastali i tecnici abilitati sulla piattaforma Sister (Agenzia delle Entrate), possono accedere telematicamente alle planimetrie di tutte le unità immobiliari urbane residenziali e commerciali, con esclusione di quelle relative a:

 

1) immobili censiti nelle categorie B/3 (prigioni e riformatori), D/5 (istituti di credito, di cambio e assicurazione), E/5 (fabbricati adibiti a fortificazioni e loro dipendenze)

 

2) immobili, non censiti nelle categorie indicate nel punto precedente, che hanno la stessa destinazione d’uso - obiettivi sensibili per la sicurezza dello Stato.

Planimetria non conforme allo stato di fatto | CILA | SCIA

 

       Dal 2010 per vendere o locare un immobile, una dei requisiti indispensabile è che la planimetria si conforme allo stato di fatto, altrimenti il contratto non può essere registrato.

       Una planimetria non conforme può essere indicativa di abusi edilizi non sanati, per i quali è necessario procedere con le pratiche edilizie in sanatoria e successivamente con la variazione catastale DOCFA.

       La planimetria non conforme, non necessariamente costituisce abuso edilizio, se i lavori sono stati eseguiti regolarmente e la non conformità è dovuta alla mancanza delle presentazione della variazione catastale a seguito dei lavori. Per la rettifica si procede con una nuova variazione catastale DOCFA e con il pagamento del ravvedimento oneroso.

        Esistono situazioni nelle quali la non conformità della planimetria è dovuta ad evidenti errori grafici di rappresentazione e si può rimediare con una nuova variazione catastale DOCFA per esatta rappresentazione grafica.

       In qualsiasi caso, in sede di variazione catastale, le difformità devono essere giustificate documenti alla mano e relazione tecnica.

 

Planimetria mancante | DOCFA

 

       Non è raro che immobili storici di piccoli comuni non siano dotati di planimetria catastale, poiché non è mai stata presentata una planimetria catastale o perché è andata persa negli archivi.

In questo caso si procede con l'elaborazione di una planimetria catastale a seguito di un rilievo planimetrico. La planimetria viene poi trasmessa e registrata nell'ambito di una variazione catastale DOCFA.

       Il vantaggio di non avere ancora una planimetria è legato al fatto che nulla dimostra la situazione antecedente, quindi nulla che evidenzi l'incoerenza tra la situazione originaria e la situazione attuale. E' però necessario fare attenzione, perché modifiche evidenti rispetto a quello che poteva essere lo stato originario vengono interpretate come abusi e si deve quindi procedere con una pratica edilizia in sanatoria, prima della presentazione della planimetria catastale.

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