SCIA PREVENZIONE INCENDI

CPI | ROMA | TUTTI I MUNICIPI | PROVINCIA DI ROMA

AUTORIMESSA | SCIA | PREVENZIONE INCENDI 

       Attività 75: Autorimesse pubbliche e private, di superficie > 300 m2; locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie > 500 m2; depositi di mezzi rotabili di superficie > 1.000 m2 .

      Il DPR 151 del 2011 individua al numero 75 delle attività soggette alla prevenzione incendi ad uso autorimesse e le classica invece in base alla superficie (maggiore di 300 mq). Nello specifico individua le tre categorie, in base alla superficie dell’autorimessa, ovvero:

categoria A: autorimesse con superficie da 300 a 1.000 mq
categoria B: autorimesse con superficie da 1.000 a 3.000 mq
categoria C: autorimesse con superficie oltre i 31.000 mq

      Le autorimesse non possono essere realizzate oltre il sesto piano interrato e oltre il settimo piano fuori terra. L’altezza dei piani deve essere di almeno 2,40 m (1,8 per gli autosilo). Per autorimesse private fino a 40 autovetture sono previste delle deroghe. La superficie specifica di parcamento deve essere almeno di 20 mq (10 mq per le autorimesse sorvegliate). Le corsie di manovra devono consentire il facile movimento degli autoveicoli e devono avere ampiezza non inferiore a 4,5 m e a 5 m nei tratti antistanti i box.

IMPIANTI TERMICI | SCIA | PREVENZIONE INCENDI

       Attività 74: Impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso con potenzialità superiore a 116 kW

      La normativa si applica a tutti gli impianti termici non industriali, ad esempio caldaie condominiali o centralizzate, stufe e forni da pane, Cucine ristorazione, lavaggio biancheria, laboratori artigiani e sterilizzazione. A seconda della categoria sono previsti oneri e iter differenti:

categoria A: fino a 350kW
categoria B: oltre 350 kW e fino a 700 kW
categoria C: oltre 700 kW

      Più apparecchi termici alimentati a gas, installati nello stesso locale o in locali direttamente comunicanti sono considerati come facenti parte di un unico impianto, di portata termica pari alla somma delle portate termiche dei singoli apparecchi.

ATTIVITÀ RICETTIVE | SCIA | PREVENZIONE INCENDI

       Attività 66: Alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico - alberghiere, studentati, villaggi turistici, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, bed & breakfast, dormitori, case per ferie, con oltre 25 posti-letto.

      La normativa si applica a tutti le attività ricettive con capienza superiore ai 25 posti letto. A seconda della categoria sono previsti oneri e iter differenti:

categoria A: fino a 50 posti letto
categoria B: fino a 100 posti letto
categoria C: oltre 100 posti letto

      Le strutture ricettive all'aria aperta (campeggi e villaggi turistici) sono soggette per un affollamento superiore alle 400 persone. Le disposizioni e le soluzioni tecniche possono variare da caso a caso.

LE ATTIVITÀ NON SOGGETTE:

Le attività non soggette non devono presentare la SCIA per la prevenzione incendi, ma devono comunque attenersi alle regole generali della normativa di settore:

  • Istruzioni da esporre a ciascun piano

a ciascun piano deve essere esposta una planimetria d'orientamento, in prossimità delle vie di esodo. La posizione e la funzione degli spazi calmi deve essere adeguatamente segnalata.

  • Istruzioni da esporre in ciascuna camera

In ciascuna camera precise istruzioni, esposte bene in vista, devono indicare il comportamento da tenere in caso di incendio. Oltre che in italiano, queste istruzioni devono essere redatte in alcune lingue estere, tendo conto delle provenienza della clientela abituale della struttura ricettiva. Queste istruzioni debbono essere accompagnate da una planimetria semplificativa del piano, che indichi schematicamente la posizione della camera rispetto alle vie di evacuazione, alle scale ed alle uscite.

  • Divieti generali

divieto di usare gli ascensori in caso di incendio; divieto di impiegare fornelli di qualsiasi tipo per il riscaldamento di vivande, stufe ed apparecchi di riscaldamento o di illuminazione in genere a funzionamento elettrico con resistenza in vista o alimentati con combustibili solidi, liquidi o gassosi.

Divieto di tenere depositi, anche modesti, di sostanze infiammabili nei locali facenti parte del volume destinato all'attività.

ATTIVITÀ SOGGETTE ALLA PREVENZIONE INCENDI | ROMA

 

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